Anatomia dell’Occhio

L’occhio è l’organo con il quale ovviamente vediamo. Ma se ci soffermiamo a pensarci su con maggiore attenzione, ci rendiamo conto dello strumento meraviglioso di cui ci ha dotato la natura. Basta chiudere per un attimo gli occhi per provare una sensazione di smarrimento. L’occhio ci consente di trasferire l’energia della luce con tutti i suoi colori, che è il mondo nel quale viviamo, direttamente nel centro del nostro cervello e della nostra coscienza. Dalla nascita usiamo i nostri occhi in ogni attività per tutti i giorni della nostra vita e purtroppo, chi ha vista compromessa, ben conosce l’importanza di questo senso.
Ma vediamo un poco più nei particolare com’è fatto.
Nell’adulto lo possiamo paragonare ad un piccola pallina da ping-pong di diversi diametri, con un peso di circa 7 gr e una tensione interna di 16 mmHg (detta pressione oculare o IOP dall’acronimo anglosassone Intra Ocular Pressure), dovuta ai liquidi contenuti nel suo interno. Sospeso nel grasso orbitario e protetto dall’orbita, deve la sua grande mobilità a 6 muscoli oculari che consentono di muoverlo in tutte le direzioni coordinando e collimando tali spostamenti con l’altro occhio fornendoci un sola chiara immagine dalla distanza di pochi centimetri (con visione stereoscopica), all’infinito. Insomma un capolavoro di bioingegneria.
Alla nascita il bulbo oculare è più corto della norma (ipermetrope) e a differenza della sua parte anteriore (cornea e cristallino che raggiungono già a 2 anni le normali dimensioni), cresce rapidamente nella sua porzione posteriore (probabilmente influenzato oltre che dai fattori genetici anche da fattori ambientali e neurologici) raggiungendo le dimensioni dell’adulto (circa 23,5 mm in un soggetto normale) già nell’adolescenza. Le disarmonie di questo sviluppo posteriore associate a quella della cornea portano alla realizzazione dei vizi di refrazione (miopia , ipermetropia, astigmatismo ).
Il globo oculare, rivestito esternamente da una mucosa trasparente, la congiuntiva, è costituito da tre strati che dall’esterno verso l’interno sono: sclera, coroide, retina. Le onde luminose penetrano nell’occhio attraversando prima la cornea, che è la cupola trasparente nella parte anteriore dell’occhio, proseguono attraverso la pupilla, il foro delimitato dall’ iride, che determina il colore degli occhi, vengono rifratte dal cristallino, lente trasparente situata dietro l’iride e la pupilla. La luce attraversa quindi il vitreo, un gel che rappresenta circa l’80% del volume dell’occhio e le cui alterazioni (corpi mobili), sono responsabili di quei punti grigi che fluttuano nella nostra vista, per raggiungere finalmente la retina, in una particolare regione specializzata di questa, la macula dove le informazioni luminose vengono trasformate in segnali elettrici, raccolte dal nervo ottico e trasferite al cervello mediante le vie ottiche.